lunedì 13 marzo 2017

Gelsinger svela la strategia di VMware: «Il futuro è liberare l’IT dai lacci del cloud»

Reduce dal MWC di Barcellona, Pat Gelsinger spiega a Milano come il paradigma ‘software-defined’ trasformerà le architetture IT tradizionali e semplificherà l’uso della nuvola

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Pat Gelsinger, ceo di VMware
di Giorgio Fusari

Parola d’ordine automazione e virtualizzazione delle funzioni di rete. Ma anche reti radiomobili 4G, LTE e 5G; architettura ‘cross-cloud’, applicazioni Internet of Things e cybersecurity: reduce dal Mobile World Congress di Barcellona, Pat Gelsinger, ceo di VMware, ieri in conferenza stampa a Milano, parla a tutto campo. Riassume le ultime novità e soluzioni annunciate alla fiera spagnola, per aiutare service provider e aziende a innovare il proprio business attraverso la trasformazione digitale. Risponde alle molte domande, affiancato da Jean-Pierre Brulard, senior vice president e general manager della società per la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), e da Alberto Bullani, regional manager di VMware Italia, che ne introduce l’intervento.
NFV: sarà l’architettura base per le reti radiomobili 5G
Alla domanda su quale ruolo preciso giocherà la tecnologia e l’architettura NFV (network functions virtualization) nella strategia di VMware, la risposta di Gelsinger parte in profondità, ricordando il lavoro di sviluppo, compiuto in oltre un decennio, per adattare il framework a differenti settori di business. «Abbiamo preso queste tecnologie e le abbiamo lievemente modificate, integrando il corretto supporto e miglioramenti delle funzionalità, che ora le rendono immediatamente applicabili al settore dei service provider. E al Mobile World Congress abbiamo annunciato VMware vCloud NFV 2.0, che rappresenta il rilascio di una seconda versione di questo nostra soluzione, specifica per l’infrastruttura dei service provider».

VCloud NFV è una piattaforma completamente integrata, e conforme alle specifiche ETSI (European Telecommunications Standards Institute). È in grado di abilitare ambienti ‘multi-tenant’ sicuri, e studiata per consentire ai service provider, basati su reti fisse o mobili, di sviluppare un ambiente IT più elastico, e fornire con dinamicità nuovi servizi differenziati, attraverso un’architettura ‘software-defined’, agevole da amministrare. «Attualmente abbiamo 45 aziende che stanno implementando questa piattaforma». Si tratta di CSP (communications service provider) che, con oltre 80 istanze NFV, servono più di 300 milioni di abbonati nel mondo. «Stiamo quindi registrando una buona accettazione iniziale di questa piattaforma in molti ambienti» aggiunge Gelsinger.


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