venerdì 7 aprile 2017

Mentor Graphics innova i sistemi di guida autonoma

La piattaforma DRS360 centralizza la fusione ed elaborazione dei dati dei sensori, riducendo costi, complessità e latenza nei veicoli di Livello 5, in grado di eliminare totalmente, in qualunque condizione, la necessità di intervento umano


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A pochi giorni dalla finalizzazione della sua acquisizione da parte di Siemens, Mentor Graphics ha annunciato l’introduzione sul mercato della piattaforma DRS360, una soluzione completa per lo sviluppo di sistemi di guida autonoma. La piattaforma, chiarisce subito Mentor, adotta un approccio architetturale in netta controtendenza rispetto alle convenzionali modalità di progettazione dei sistemi ADAS (advanced driver assistance systems), in cui di solito è prevista la realizzazione, a livello di sistema, di un’architettura distribuita di elaborazione dati. In questi anni, tale architettura è servita a supportare lo sviluppo nelle auto di nuovi sensori, funzionalità e automazione, ma il problema è che la domanda di una capacità di elaborazione sempre maggiore ha fatto crescere anche la complessità, e il numero di ECU (electronic control unit) integrate nelle reti di comunicazione del veicolo.

La piattaforma DRS360 punta a risolvere questo problema fondamentale, adottando una tecnologia in grado di catturare, fondere e utilizzare i dati grezzi dei sensori in tempo reale, raccogliendoli da un’ampia varietà di sistemi di rilevamento, che spaziano dai radar, ai LIDAR (light detection and ranging), ai sistemi di visione e altre tipologie di sensori. In tal modo, spiega Mentor, DRS360 permette di ottenere notevoli miglioramenti nella riduzione della latenza, nella precisione dei rilevamenti e nell’efficienza globale del sistema, così come richiesto ai veicoli autonomi di Livello 5 (automazione completa) secondo le specifiche di SAE International.

Nelle auto attuali si possono tranquillamente superare le 100 ECU, spiega Amin Kashi, director ADAS & AD di Mentor Graphics Automotive, molte delle quali sono abbastanza sofisticate: questa situazione sta diventando ingestibile e porta all’esigenza di consolidare le unità di elaborazione, sia per rispettare le normative di settore, sia per ridurre i costi delle attuali soluzioni, e aumentare l’efficienza e le prestazioni dei sistemi.

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