Portare i modelli di intelligenza artificiale e l’inferenza AI in qualunque ambiente IT è il vantaggio che può fornire una piattaforma dati ibrida come Cloudera. All’evento Evolve25 la casa californiana ha presentato le ultime funzionalità per facilitare il deployment dei workload AI nei data center aziendali, ottimizzando anche l’uso dei chip
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In un mondo economico e industriale dominato dai dati, le piattaforme dati rappresentano oggi il motore primario per la crescita e la competitività di un’organizzazione. Tuttavia, nell’era dell’intelligenza artificiale (AI) e dei sistemi distribuiti, questa capacità competitiva può raggiungere il suo massimo potenziale soltanto quando le varie organizzazioni riescono a implementare piattaforme dati ibride. Così si può riassumere uno dei messaggi fondamentali che Cloudera, società globale fornitrice di una piattaforma dati ed AI rivolta soprattutto alle grandi organizzazioni, ha voluto trasmettere ai partecipanti di Evolve25. In ottobre, la serie di eventi mondiali, passando da Singapore, San Paolo, New York, Washington D.C., Dubai, ha fatto tappa anche a Londra: obiettivo riunire tutti gli attori del comparto per annunciare le principali innovazioni di prodotto ed esplorare le best practice che consentono di unificare, gestire e sfruttare i dati al meglio, attivando prese decisionali in tempo reale e trasformando l’efficienza delle operazioni aziendali.
Portare la AI dove sono i dati
Il filo conduttore di fondo e ‘mantra’ dell’evento è stato “bringing AI to your data – anywhere”, a sottolineare che la AI deve essere portata verso i dati, e non viceversa. Si è parlato di come dati ed AI possono rivoluzionare organizzazioni aziendali e settori industriali, di strategie per potenziare la produttività adottando la AI generativa. Si sono illustrati scenari e prospettive future sull’impatto che l’intelligenza artificiale determinerà nella ridefinzione dei modelli di business.
In generale, quando si parla di piattaforma dati ci si riferisce a un sistema tecnologico unificato, in grado di acquisire, archiviare, gestire, governare e rendere accessibili centralmente i dati di un'intera organizzazione. Ma si fa riferimento anche a un sistema capace di analizzare i dati, ed estrarre insight utili, che aiutino le diverse categorie di utenti e profili aziendali a supportare decisioni e applicazioni di business.
Per inciso, con ‘piattaforma dati ibrida’ Cloudera intende in sostanza una piattaforma dati che permette di razionalizzare e massimizzare la gestione, la governance e il valore dei dati, indipendentemente dal fatto che vengano elaborati nel cloud, nel data center on-premise, o nella rete periferica (edge). Nello stesso tempo, sul versante hardware, una piattaforma dati moderna richiede di essere supportata da chip specializzati, soprattutto considerando il fatto che le CPU (central processing unit) ‘general-purpose’ tradizionali oggi non sono più sufficienti per gestire il volume e la complessità degli attuali carichi di lavoro analitici. Serve anche software con la capacità di ottimizzare le prestazioni delle GPU (graphics processing unit) e dei modelli di intelligenza artificiale nei differenti ambienti di elaborazione.
