Le differenze con i digital twin e il concetto di “virtual companion” per assistere i tecnici nella manutenzione o nel training. Arcangeli (Dassault Systèmes) «Stiamo andando verso l’economia generativa, sintesi di economia circolare ed experience economy»
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Digital twin e virtual twin, o gemelli digitali e gemelli virtuali, sono entrambi concetti ascrivibili all’ambito disciplinare del software di simulazione. Soprattutto i gemelli virtuali sono oggi in grado di beneficiare dell’arricchimento dell’esperienza utente reso possibile dallo spatial computing.
Questa tecnologia fonde in tempo reale la visione del mondo fisico circostante con informazioni digitali e rappresentazioni virtuali, creando ambienti di realtà mista (MR – mixed reality) particolarmente immersivi e interattivi, che combinano i migliori benefici della realtà virtuale (VR) e della realtà aumentata (AR).
L’unico equipaggiamento richiesto, nemmeno tanto scomodo, è la necessità d’indossare uno spatial computer come Vision Pro, il dispositivo di Apple. Ed è ciò che Dassault Systèmes, società fornitrice di software di progettazione 3D, PLM (product lifecycle management), DMU (digital mock-up) e gemelli virtuali, ha voluto far sperimentare ai partecipanti di un incontro stampa a Milano, per dimostrare concretamente le nuove potenzialità tecnologiche sfruttabili nelle moderne attività di ideazione e realizzazione di prodotti e servizi innovativi.
