Economia dell’automazione: AI e robot pronti a trasformare il lavoro

Lo sviluppo dei robot fisici e del software di automazione rende necessaria, secondo la società di analisi di mercato Forrester, l’attivazione di strategie di change management per gestire gli inevitabili cambiamenti della forza lavoro nelle imprese

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Nell’era digitale, le occupazioni tradizionali e le strategie di approccio ai clienti usate dalle imprese stanno mutando nel profondo. Merito delle tecnologie d’automazione in molte attività: tra queste, la società di ricerche Forrester individua soprattutto robot fisici, software e intelligenza artificiale (AI) e soluzioni di self-service per i clienti. Questi trend impongono ai professionisti I&O (infrastructure and operations), del business e delle risorse umane (HR) l’elaborazione di strategie di gestione del cambiamento a lungo termine: nei prossimi cinque-dieci anni, occorrerà vincere la sfida d’implementare e amministrare una forza lavoro mista, composta di esseri umani e macchine che lavorano assieme. Sarà però prima necessario comprendere i casi d’uso fondamentali e sondare la relativa maturità di ciascuna delle tecnologie chiave, per pianificare con adeguate cognizioni gli investimenti strategici di lungo periodo. Anche perché la rivoluzione in atto non risparmierà nessuno, avverte Forrester: nessuna organizzazione sarà esentata dagli investimenti in automazione, che coinvolge indifferentemente la forza lavoro, dagli operai, agli impiegati, ai manager. Operando fianco a fianco con l’uomo, le tecnologie d’automazione trasformeranno i lavori esistenti, rimuovendo taluni compiti dalle mansioni degli addetti aziendali.

Automi più flessibili, grazie all’Intelligenza Artificiale
Che grandi aziende ‘high tech’ come Google o il motore di ricerca cinese Baidu, abbiano già annunciato la ‘transizione dei propri sforzi d’innovazione, da strategie ‘mobile first’ verso iniziative ‘AI first’, rende palese quanto l’intelligenza artificiale sia cruciale nella nuova onda d’automazione del lavoro all’interno delle imprese. Dall’altra parte però ci sono i robot: quelli di nuova generazione beneficeranno sempre più degli avanzamenti nella tecnologia AI, nell’IoT (Internet of Things) e nei tool analitici. Oltre a diversificarsi in sempre più variegate tipologie e forme, i robot diventeranno anche sempre più flessibili e capaci di passare da ambienti altamente strutturati, come la tipica costruzione di veicoli in fabbrica, verso ambienti semi-strutturati o destrutturati, dove riescono a collaborare con l’uomo (cobot) in maniera più naturale, grazie a interfacce HMI (human-machine interface) conversazionali (chatbot) che utilizzano voce, immagini o testo per comunicare. 


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