giovedì 17 gennaio 2013

Nanofotonica in silicio: la luce nel cuore dei computer del futuro

La fotonica e la nanofotonica in silicio continuano a fare progressi. Sulla 'silicon nanophotonics' Intel sta facendo da tempo ricerca, per applicarla alla sua tecnologia d'interconnessione Thunderbolt, e arrivare per il 2015 a migliorare la velocità di trasferimento dati a 50 Gb/s (gigabit al secondo). A quel punto la tecnologia potrebbe essere già utilizzata in tablet, smartphone, pc e altri dispositivi, a costo accettabile, grazie alla possibilità di sfruttare le tecniche di produzione dei chip già esistenti.
Un annuncio importante sulla nanofotonica  in silicio è arrivato lo scorso dicembre anche da IBM: la casa di Armonk ha infatti spiegato di aver compiuto notevoli progressi nelle comunicazioni ottiche, verificando in ambiente di produzione la possibilità di utilizzare la luce, anziché i segnali elettrici, per trasmettere le informazioni nei computer delle prossime generazioni. La tecnologia di fabbricazione è un processo di produzione con tecnologia inferiore a 100 nm (nanometri).

Un chip nanofotonico, con circuiti elettrici e ottici combinati assieme (fonte: IBM)


In sostanza, la nanofotonica in silicio sarebbe ormai pronta per lo sviluppo a livello commerciale, per consentire a imprese e organizzazioni d'ogni genere di entrare in una nuova era dell'informatica, in cui i sistemi dovranno ad esempio essere in grado di elaborare e analizzare in tempo reale enormi moli di dati. Da questo punto di vista, la silicon nanophotonics permetterà di trasferire terabyte di informazioni attraverso chip e fibre ottiche, utilizzando impulsi di luce.

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