martedì 9 marzo 2004

Lexmark riprogetta i processi di stampa

Computerworld Italia - martedì 9 marzo 2004

I nuovi modelli laser e i servizi della divisione Printing vogliono minimizzare i costi per gli utenti professionali e la stampa in rete


di Giorgio Fusari


LISBONA - La domanda di stampa dei documenti, ma anche la disponibilità di stampanti e di macchine multifunzione sempre più veloci ma non complicate, stanno crescendo all'interno di un mercato in cui le aziende hanno sempre più l'esigenza di migliorare in maniera sostanziale l'efficienza dei propri processi di business, con un occhio di riguardo per i costi sia di acquisto che di possesso.



In estrema sintesi sono questi gli elementi essenziali con i quali, durante un evento stampa a Lisbona, Eamon Ryan, vice presidente e direttore generale della divisione Printing Solutions and Services di Lexmark, ha tratteggiato lo scenario nel quale le imprese utenti si trovano oggi a operare. Proprio sulla fornitura di soluzioni e servizi specifici per i problemi di gestione dei processi di stampa Lexmark intende caratterizzare la propria offerta, nella quale ha annunciato anche l'ingresso di nuovi prodotti.



Due in particolare le linee introdotte dalla società per l'area d'utenza professionale. La prima è la serie di stampanti laser a colori C752L, indirizzata al settore delle piccole e medie imprese e agli ambienti di rete di dimensioni contenute. La velocità di stampa di questa serie è di 20 ppm (pagine per minuto) sia in bianco e nero che a colori, inoltre è già presente la predisposizione per l'inserimento in rete. La linea C752L si contraddistingue anche per l'alta affidabilità, sottolinea Lexmark, potendo usufruire al suo interno di un processore da 600 MHz e di una memoria standard da 128 Megabyte. La serie C752L è per ora composta da due esemplari, siglati Ln e Ldn, disponibili anche in Italia al prezzo di listino di 2.000 e 2.400 euro rispettivamente.



L'altro nuovo prodotto introdotto da Lexmark è il dispositivo multifunzione laser X422: un modello da 22 pagine per minuto anch'esso progettato per operare negli ambienti di rete o negli uffici remoti e in grado di eseguire funzioni di stampa, copia, scansione a colori e invio di fax. L'X422 viene offerto a listino per 1.600 euro; dispone di un alimentatore automatico da 50 fogli, di un fax con velocità pari a 33,6 Kbps e offre la possibilità di stampare in fronte/retro.



Avere periferiche sempre più efficienti nel contenimento dei costi, in grado di integrarsi in rete e facili da usare è del resto una delle chiavi strategiche per tagliare le spese di gestione del flusso documentale.



Il dato rilevante è infatti proprio quello secondo cui, nonostante la progressiva digitalizzazione dei documenti, gli utenti tendono a stampare di più. Per fortuna però negli anni il costo di acquisizione delle periferiche di stampa è diminuito notevolmente, a fronte di una forte crescita delle prestazioni di potenza e qualità erogabili dai dispositivi; e ciò sia per le stampanti laser che per quelle a getto d'inchiostro. Secondo alcuni dati, anche il TCO (total cost of ownership), cioè il costo totale di possesso di queste periferiche, si è abbassato drasticamente dal 1994 al 2003, riducendosi del cinquanta per cento per le macchine inkjet e addirittura del 60% per quelle laser.







Servizi professionali a trecentosessanta gradi

Ottimizzare l'utilizzo delle periferiche già esistenti in azienda per la stampa, la copia e la gestione dei documenti? "La 'device consolidation' - spiega Massimiliano Tedeschi, amministratore delegato di Lexmark Italia - è solo un passo di quello che può essere fatto". Per risparmiare sui costi di stampa in azienda il vero valore sta nella capacità di analizzare le necessità reali dell'utente e poi di riprogettare i vari processi di gestione documentale con un focus preciso sul modo di lavorare delle persone e sulle risorse disponibili. "Per perseguire un tale obiettivo, Lexmark è in grado di prendere in carico questa gestione, grazie a una divisione dedicata alla fornitura di servizi che vanno da quelli di tipo tecnico e finanziario a quelli di gestione del patrimonio delle risorse aziendali".

Inoltre le aziende possono anche non comprare necessariamente l'hardware, ma optare per un contratto di locazione completo e comprensivo dei materiali di consumo e dell'assistenza per le varie stampanti o dispositivi multifunzione. Quest'ultima poi è una tecnologia in cui Lexmark ha una posizione di forza, ma che non può essere disgiunta dalle applicazioni. "Continueremo a parlare ai clienti di soluzioni ai propri bisogni - aggiunge Tedeschi -, piuttosto che semplicemente di prestazioni tecnologiche dei vari prodotti, che sono una variabile essenziale ma non l'elemento differenziante. Quest'ultimo invece si può ottenere attraverso la fornitura di soluzioni e di servizi; in particolare sul mercato italiano la nostra relazione con il canale, cioè i rivenditori, è più che sinergica, addirittura simbiotica".

L'obiettivo di Lexmark è costruire una relazione di lungo periodo con i clienti, ottenibile però solo entrando in profondità nei processi che governano il loro business.

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