Il Power Lab di ROHM assiste i progetti con componenti di potenza

Il nuovo laboratorio per l’elettronica di potenza presentato a Willich, vicino Düsseldorf, punta a migliorare il supporto tecnico ai clienti, che in fase di sviluppo devono affrontare la complessità dei requisiti di sistema richiesti nelle moderne applicazioni


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Il "Power Lab" di ROHM Semiconductor nella sede di Willich

Il “Power Lab”, un nuovo laboratorio europeo di 300 metri quadrati di superficie, dedicato all’analisi dei componenti e sistemi di potenza, è stato ufficialmente presentato i primi di febbraio da ROHM Semiconductor nella sede tedesca di Willich, vicino Düsseldorf.

Il nuovo laboratorio servirà, come ha precisato anche Aly Mashaly, direttore del Power Lab e manager del dipartimento Power Systems della società, a fornire un miglior supporto tecnico locale a livello applicativo ai clienti europei di ROHM, che in questa sede hanno anche la possibilità di collaudare, verificare e valutare in prima persona le caratteristiche e prestazioni dei componenti. A tale scopo, il laboratorio è stato equipaggiato con diversi banchi di test, sviluppati e progettati sulla base dei requisiti stabiliti da ROHM in termini di scalabilità e flessibilità in rapporto a future modifiche.

Tra gli obiettivi, potenziare l’usabilità, rendendo i prodotti e sistemi più facili da adottare, ma anche avvicinare maggiormente i prodotti stessi alle necessità e ai requisiti degli utenti, ed eseguire i test in condizioni applicative reali. “Vorremmo ridurre il tempo di sviluppo e supporto ai clienti” ha dichiarato Mashaly, sottolineando comunque che i requisiti di qualità e safety restano la principale priorità: per questo, i banchi di test utilizzano attrezzature di laboratorio allo stato dell’arte, necessarie per caratterizzare a livello elettrico tutti i semiconduttori, che in quest’area comprendono vari componenti, tra cui MOSFET di potenza tradizionali, IGBT, gate driver, e diodi e MOSFET SiC (silicon carbide) in carburo di silicio, solo per citarne alcuni, con tensioni che possono arrivare fino a 8000 VDC.

Tutti componenti di potenza che, sempre più, vengono integrati in varie applicazioni, dai veicoli elettrici, alle infrastrutture di ricarica, ai macchinari industriali, agli impianti solari ed eolici, agli elettrodomestici bianchi, che devono risultare conformi a determinati requisiti di efficienza energetica, da collaudare e validare ad ogni stadio del processo di sviluppo, spiega Mashaly. 

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