martedì 13 dicembre 2016

OVH, entro il 2017 altri 7 data center

ATTENZIONE: l'articolo che compare facendo click sul link soprastante è stato scritto da me, a seguito della partecipazione a un webinar internazionale, non dalla persona indicata in tale pagina. Per tale ragione, riaggiorno questo post riportando il mio articolo originale completo. 


















Le installazioni, previste dal piano di sviluppo del provider, sorgeranno negli Stati Uniti e in Europa. Un centro dati in programma anche in Italia


di Giorgio Fusari


L’apertura di tre nuovi data center, a Varsavia, Singapore e Sydney, che permetteranno di supportare i clienti nella loro espansione globale, e rispondere alla crescente domanda di infrastrutture digitali in outsourcing nel mondo, è solo una delle diverse novità rese note all’OVH Summit 2016, organizzato recentemente a Parigi da OVH. Il dispiegamento dei nuovi data center da parte del gruppo, che si posiziona anche come il primo hosting provider in Europa, è motivato dalla necessità di soddisfare oltre un milione di clienti sparsi in 130 paesi. Infatti, oltre a questi tre data center, ne sono previsti altri sette per la fine del 2017, fa sapere OVH: due sorgeranno negli Stati Uniti, dove il gruppo prevede di cogliere grandi opportunità, mentre gli altri saranno realizzati in Germania, Italia, Spagna, Inghilterra e Paesi Bassi. «Il mondo va così veloce che abbiamo deciso di avere una roadmap di circa 12 mesi, un piano per dieci data center, che ci forniranno nuova capacità e nuove opportunità di business» commenta Octave Klaba, fondatore e CTO di OVH Group, rispondendo a una domanda nella sessione Q&A. A piano completato, OVH potrà fornire ai propri clienti una scelta tra 27 data center, distribuiti in 11 paesi. In effetti, un altro aspetto chiave, confermato dagli stessi utenti di OVH, è che mantenere le risorse digitali il più vicino possibile ai mercati chiave dove si svolge l’attività di business è diventato un punto critico per il successo di un progetto. 



Sicurezza in primo piano

Tra le iniziative annunciate al Summit per favorire la propria crescita, OVH sta incrementando l’offerta di soluzioni. «Attraverso il programma d’innovazione vogliamo fornire nuove soluzioni ai nostri clienti, con più prodotti, server dedicati, funzionalità, prestazioni e sicurezza» dice Laurent Allard, CEO di OVH, rispondendo, a una domanda sulla strategia di sviluppo della società, e aggiungendo che essa è fondata su altri due pilastri, e cioè il rafforzamento del canale dei partner e system integrator di supporto nei progetti IT, e il potenziamento della capacità di fornitura dei servizi a livello geografico. Tra l’altro, pur sottolineando le grandi opportunità di sviluppo che OVH ha nel mercato statunitense, lo stesso Klaba pone l’accento sulla necessità di aumentare la sicurezza e la protezione dei data center per i clienti in Europa dove, nonostante le buone connessioni con diversi provider, al momento gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) giornalieri raggiungono il migliaio. Una situazione che ha spinto OVH a rafforzare i livelli di sicurezza sulla rete Internet, estendendo la disponibilità del protocollo SSL (Secure Sockets Layer) a tutti i propri clienti di Web Hosting, in modalità completamente gratuita. In aggiunta, il programma Bug Bounty, per l’individuazione dei bug di sicurezza sulle infrastrutture OVH, è accessibile a tutti, attraverso la piattaforma bountyfactory.io, che si avvale della collaborazione per la ricerca e segnalazione delle vulnerabilità, riconoscendo ricompense in denaro.
Per quanto riguarda la crescita dell’offerta di soluzioni cloud basate su tecnologie VMware, la gamma di servizi Private Cloud si articola attualmente in due offerte distinte, denominate Dedicated Cloud e SDDC (Software Defined Data Center), con l’obiettivo di rispondere alle esigenze che gli utenti manifestano in termini di configurabilità dell’hardware e integrazione nel cloud in modalità ’as a service’. Dedicated Cloud si caratterizza come un’offerta versatile, che consente di utilizzare vSphere e vCenter in modalità ’as a service’ e comprende host dedicati AMD, datastore NFS e tecnologia VxLAN (Virtual extensible LAN) per la creazione delle reti private virtuali che interconnettono le varie VM (virtual machine). SDDC si posiziona invece come un’offerta di fascia alta, in grado di fornire prestazioni elevate, tramite la fluida combinazione di svariate risorse di rete, di elaborazione e di storage, tutte software-defined. Su versante mobile, l’introduzione dell’offerta Mobile Hosting fa convergere le applicazioni verso la mobilità, velocizzando il lavoro degli sviluppatori e il time-to-market delle app, mentre la creazione del marketplace ’Together’ rappresenta un ecosistema di soluzioni che va ad arricchire ulteriormente l’offerta del gruppo. 


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