mercoledì 17 febbraio 2016

«Cloud, Collaboration, Cognition»: le 3C di IBM per battere gli hacker


Marc van Zadelhoff, General Manager di IBM Security, illustra la visione di Big Blue sulla sicurezza informatica, proiettata verso un connubio sempre più profondo con il cognitive computing


Leggi l'intervista completa su Digital4 ...


Marc van Zadelhoff, General Manager di IBM Security
La cybersecurity è un elemento imprescindibile per qualunque organizzazione voglia avviare e mantenere in salute un digital business. Guai oggi a sottovalutarla, a non predisporla secondo lo stato dell’arte.
La cybersecurity, infatti, è diventata una discriminante del grado di evoluzione, della capacità di un’impresa di stare sul mercato. Un business che IBM ha cominciato a costruire circa quattro anni fa, quando il fulcro dei baluardi informatici era ancora concentrato su firewall, antivirus, sistemi di prevenzione delle intrusioni, tecnologie di difesa perimetrale dei confini delle reti enterprise. Poi il cloud, la mobility, la globalizzazione delle informazioni, hanno attenuato questi confini, rendendo liquidi dati e applicazioni. E Big Blue ha deciso di costruire la propria strategia di IT security aziendale partendo da una prospettiva differente.
Mentre lo intervistiamo nella sede IBM di Segrate, dove si trova in visita nell’ambito di un tour in Europa, Marc van Zadelhoff, General Manager di IBM Security, spiega qual è stata la premessa da cui la casa di Armonk ha cominciato, riuscendo a generare quello che, nel 2015, è divenuto un business da due miliardi di dollari, con oltre 6 mila addetti a livello mondiale: «Valutando sistemi come i firewall e gli antivirus, abbiamo detto, ok, questi vanno bene, possono essere necessari, ma non sono sufficienti a risolvere il problema della sicurezza. E abbiamo cominciato ad aggiungere gli analytics, a sviluppare l’intelligence e il grado d’integrazione delle soluzioni». Negli ultimi quattro anni IBM Security ha fatto varie acquisizioni, ed è cresciuta rapidamente, dotandosi di tecnologie analitiche molto potenti e di un esteso portafoglio di controlli di sicurezza: tutte funzionalità che, integrate in un sistema, si prefiggono di consentire agli utenti aziendali di modernizzare il tradizionale paradigma di security.
Su questo comparto IT, precisa van Zadelhoff, la divisione ha un forte focus, anche perché IBM Security rappresenta uno degli imperativi di crescita di IBM nell’ambito della sua strategia globale CAMSS, acronimo di cinque aree tecnologiche: Cloud, Analytics, Mobile Social, Security.

Continua a leggere ...

SHARE THIS

Author:

Independent writing and editing professional

0 Commenti:

Commenta questo post