venerdì 10 aprile 2015

Scoprire correlazioni nei Big Data: la filosofia Oracle


La 'foundation' proposta dal vendor consiste in una piattaforma unificante, capace di fondere e gestire in modalità integrata sia i tradizionali tool analitici e dati strutturati, sia l’elaborazione in real-time delle enormi moli di informazioni destrutturate provenienti da una molteplicità di fonti esterne

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 Dal 1958, anno in cui il termine viene usato in un articolo del ricercatore di IBM Peter Luhn, ad oggi, la definizione di 'business intelligence’ (BI) non è cambiata: trovare tra i dati presenti nel sistema le correlazioni nascoste, per scoprire legami che permettono di prevedere eventi futuri.
«Questa è la cosa che io cerco più di vendere nei miei progetti degli ultimi anni» sottolinea Carlo Vercellis, Professore ordinario al dipartimento di ingegneria gestionale del Politecnico di Milano, mentre - in un recente evento organizzato da Oracle, dal titolo ’Big Data and Analytics @Work’ - condivide con la platea di responsabili IT aziendali alcuni numeri ’scioccanti’ sull’espansione delle informazioni, ad esempio nel mondo dei social network, forse il primo a generare i problemi legati a questo tipo di dati.

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