lunedì 8 settembre 2014

Mosca risponde alle sanzioni europee: "A rischio anche la sicurezza globale"

La Russia potrebbe reagire alle sanzioni imposte dall'Unione europea in ambiti come l'energia o la finanza, chiudendo i propri spazi aerei alle compagnie aeree occidentali. Lo ha dichiarato il primo ministro russo Dmitry Medvedev in un'intervista al quotidiano russo "Vedomosti" rilasciata oggi. 
Essere bandite dall'utilizzo dello spazio aereo russo ha sottolineato Medvedev, per alcune compagnie aeree del Vecchio continente potrebbe significare la bancarotta. E questo spazio di mercato di servizi di trasporto, ha fatto intendere Mosca, una volta liberato, potrebbe essere aperto (e conquistato stabilmente) alle omologhe compagnie aeree asiatiche.
(fonte: government.ru)
Augurandosi che non sia questa l'opzione scelta dai partner europei, specialmente considerando il fatto che le sanzioni non aiutano a stabilire la pace in Ucraina, il primo ministro ha anche aggiunto che nuove sanzioni metterebbero in pericolo la sicurezza globale, in quanto sanzioni economiche potrebbero portare a sanzioni politiche. "Comprendiamo che in un primo momento le sanzioni sono di carattere economico, e in seguito arrivano sanzioni politiche in risposta, e le cose politiche sono sempre asimmetriche. E questo è più pericoloso che limitare le forniture: il sistema di sicurezza nel mondo potrebbe essere indebolito. Spero che i nostri partner occidentali non vogliano questo e che non ci siano folli fra coloro che prendono le decisioni" ha dichiarato Medvedev al quotidiano. 

 

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