martedì 1 gennaio 2008

Lotta integrata contro furti e frodi al supermarket

Business - gennaio 2008

di Giorgio Fusari



Le differenze inventariali si possono ridurre in maniera sensibile affiancando altre soluzioni più moderne ai tradizionali sistemi antitaccheggio. Le esperienze di Coop Lombardia e della catena tedesca di discount Netto



Gli ammanchi di merce sono una piaga che affligge l’intero mondo della distribuzione moderna e la strada più efficace per eliminare o almeno attenuare il fenomeno è adottare soluzioni di contrasto integrate, visto che i tradizionali sistemi antitaccheggio da soli non appaiono più sufficienti, tanto da essere considerati alla stregua di ‘commodity’.



I dati statistici tracciano un quadro preoccupante e, in particolare, una fotografia aggiornata e nitida della situazione emerge dal Barometro mondiale dei furti nel retail, studio annuale realizzato dal Centro per la ricerca nel retail di Nottingham, in Inghilterra, e finanziato da Checkpoint Systems.



La cifra di 98.630 milioni di dollari, pari all’1,36% del fatturato del retail, è il costo totale delle differenze inventariali (perdite causate da furti o sprechi) in 32 paesi di Nord America, Europa e Asia-Pacifico. Aree in cui 820 aziende del commercio al dettaglio, per un totale di 138.603 punti vendita, hanno fornito le loro risposte. Sempre a livello globale nel 2007 le differenze inventariali sono cresciute in media dell’1,5% rispetto all’anno precedente.

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