domenica 1 luglio 2007

Musica digitale, il futuro è nel video

Business - luglio 2007

di Giorgio Fusari

File musicali. Questa, oggi, per tutti gli operatori del settore, è la parola magica, la nuova miniera da sfruttare per ricostruire il futuro di un mercato, quello della musica, attanagliato da varie difficoltà, non ultima una crisi delle vendite di compact disc che perdura da anni.



La musica digitale attualmente si trova in pieno boom di sviluppo e tende ad abbandonare i tradizionali supporti fisici (dischi, cassette), smaterializzandosi in una miriade di file, che sono poi distribuiti e fruiti attraverso una varietà di piattaforme: da internet ai personal computer, dai telefonini ai lettori mp3. Proprio questi ultimi, secondo una stima del Digital Music Report 2007 realizzata dall’Ifpi (International federation of the phonographic industry), nel 2006 a livello mondiale hanno raggiunto un volume di circa 120 milioni di unità vendute, rispetto agli 84 milioni dell’anno precedente, con una crescita del 43 per cento. Questi 120 milioni di pezzi sono suddivisi per il 75% in lettori mp3 basati su memoria a stato solido (flash memory) e per il restante 25% in player dotati di disco fisso (hard disk). Il trend positivo registrato a livello globale trova riscontro anche sul mercato italiano, come indicano i dati elaborati da GfK. […]



Sono soprattutto le nuove generazioni a essere attratte dalle più flessibili modalità di fruizione della musica messe a disposizione dal progresso tecnologico e sono sempre loro ad alimentare la diffusione dei dispositivi. […]

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