Appian: “Portare l’automazione a un nuovo livello? Si può con un’unica soluzione”

Il concetto di ‘automazione intelligente’ nasce dall’unione sinergica di intelligenza artificiale, l’automazione robotica dei processi e sistemi per la gestione dei processi aziendali. In questa intervista, Lorenzo Alegnani, direttore dei Professional Services di Appian per il Sud Europa, chiarisce il posizionamento della società nell’emergente settore della intelligent automation




Più la trasformazione digitale si evolve, e più sta chiarendosi il quadro dei fattori tecnologici chiave che nei prossimi anni concorreranno a ridefinire il vantaggio competitivo di un’impresa rispetto a un’altra. Queste tecnologie emergenti s’identificano con intelligenza artificiale (AI), machine learning (ML), robotic process automation (RPA), e la vera sfida sarà riuscire a integrarle con i sistemi di gestione dei processi aziendali (BPM) e le attività lavorative svolte dagli esseri umani, per realizzare quella che, ormai, vari osservatori e analisti chiamano una strategia di ‘automazione intelligente’.

Fornendo l’opportunità d’integrare e orchestrare in maniera sinergica tutte queste componenti, la intelligent automation (IA) viene in sostanza considerato l’asso nella manica per portare l’automazione a un nuovo livello, e ottenere tutta una serie di benefici: l’86% degli IT executive interpellati nella survey “The Future of Work”, condotta da IDG, ritiene che un’integrazione dei processi intelligente possa migliorare la customer experience; il 92% pensa che renderebbe l’esperienza dei dipendenti più gratificante; e ancora, l’86% indica che lavoro umano, sistemi AI e roboticautomation dovranno essere ben integrati entro il 2020.

Una piattaforma unificata per la intelligent automation
Nell’emergente mercato della intelligent automation, Appian, società fornitrice di una piattaforma low-code per accelerare la creazione di applicazioni business enterprise, si colloca proponendo un’unica soluzione, che completa le funzionalità core native di motore BPM, Case Management e low-code con componenti per governare processi RPA e connettori specifici per l’integrazione con i principali motori di intelligenza artificiale:lo spiega in un’intervista a ZeroUno Lorenzo Alegnani, direttore dei Professional Services di Appian per il Sud Europa (nella foto).

Riferendosi in particolare al mondo della AI, Alegnani enumera in primo luogo la varietà di tecnologie che ad essa appartengono, dal machine learning, al riconoscimento delle immagini tramite ‘deep learning’ (DL), all’elaborazione del linguaggio naturale (NLP), e poi precisa meglio: “Nella propria piattaforma, Appian offre connettori (integrazioni senza sviluppo di codice) per sfruttare al meglio i principali servizi di intelligenza artificiale di AWS, Google e Microsoft nel contesto delle applicazioni per la digital trasformation che la piattaforma permette di realizzare. La diffusione del cloud ha reso più accessibili queste tecnologie, così abbiamo pensato di aiutare i nostri clienti che stanno avvicinandosi al settore della intelligent automation, fornendo con lo strumento oltre ai connettori nativi anche i framework e i template, per facilitare l’integrazione dei servizi AI di tali provider con la nostra piattaforma e accelerare l’adozione di queste soluzioni”.

La nuova release della piattaforma incorpora anche servizi di intelligenza artificiale di Google pronti all’uso, per poter creare rapidamente applicazioni aziendali. Appian AI comprende: Google Translate, per il riconoscimento della lingua e la relativa traduzione, Google Vision, per la rilevazione delle etichette e l’OCR e Google Natural Language per la sentiment analysis, l’analisi sintattica e la classificazione dei contenuti. 


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